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MORTAROLI - COLEA - SELVATICO

LE FRAZIONI

I MORTAROLI ( i Murtaeu )


I Mortaroli sono formati da diverse case in parte di recente costruzione. Il nucleo originario era formato da un'unica abitazione successivamente frazionata tra fratelli sino a costituirne due abitazioni completamente indipendenti. La frazione si trova in posizione equidistante sopra le frazioni del Secco e di Bosco Pasciano. L'economia della frazione sia in passato quanto al presente è basata esclusivamente sulla lavorazione della terra, l'allevamento del bestiamee produzioni agricole gode infatti di un'ottima posizione ben esposta tanto che in passato vi furono coltivate anche piante di ulivo che fornivano alla Chiesa di Valletti i preziosi ramoscelli per la celebrazione della Santa Pasqua. Il ceppo originario che abitò per secoli questa frazione apparteneva ai De Paoli ( i borli ), nativo di questa frazione fu anche Don Giovanni De Paoli che fu parroco di Valletti dal 1903 al 1922 poi trasferito a Cogorno dove rimase fino alla sua morte.

LA COLEA ( a Coelia )


La Colea è una località della frazione di Valletti che si trova immediatamente dopo la frazione Coegaro e poco distante dalle frazioni dei Mortaroli e Selvatico. E' una zona con terreni piuttosto pianeggianti e con ottima esposizione al sole di ponente. Praticamente la frazione è formata da un'unica abitazione, abitazione che nel corso dei secoli è stata ampliata occasioni fino al raggiungimento delle attuali dimensioni. Nel 1700 il podere apparteneva alla ricca famiglia vallettina De Paoli ( i cameé ), ed era formata esclusivamente da boscaglie e pascoli. Agli inizi del 1900 il podere venne acquistato da un vallettino tornato con un bel gruzzolo dall'America, era originario della frazione del Secco, Giovanni Ginocchio, in pochi anni trasformò buona parte della boscaglia in ottime terre coltivabili a grano, mais e patate, anche il vecchio cascinale venne ammodernato in parte secondo le necessità di quel tempo. In questa frazione venne ad abitarvi da Lavagna Dallorso Maddalena ( Manitta ) per aver sposato il Ginocchio, esperta ricamatrice dalla quale molte ragazze del paese andarono a bottega per imparare il prezioso mestiere.
Si può tranquillamente affermare che sia in Valletti sia nei paesi limitrofi non ci sia casa che non abbia un lenzuolo o una federa ricamate a mano da questa signora, per non parlare poi delle preziose tovaglie lavorate per la Chiesa di Valletti. Manitta ha vissuto a lungo è mancata da pochi anni a 104 anni, è stata la nonna di Valletti, sarà molto difficile riuscire a superare il suo traguardo.

IL SELVATICO ( u Serveigu )

Sulle pendici di Monte Cucco si trova la frazione Selvatico, il suo nome deriva dalla parola " selvatico " ( luogo selavatico, serveigu ). In origine ( 1600 ) la frazione era composta da un paio di fabbricati utilizzati come stalle, tutto intorno una grande foresta di cerri. Anche quì il lavoro dell'uomo ha trasformato l'arida boscaglia in splendidi boschi di castagno col numerosi terrazzamenti adibiti alle tradizionali culture agricole. nei secoli successivi i vecchi fabbricati vennero trasformati in più moderne abitazioni, la frazione era quindi composta da tre diversi nuclei abitativi che ospitavano tre famiglie ( De Paoli e Figone ). La frazione utilizzava l'unica fonte di acqua potabile presente qualche decina di metri sotto le case, dove esisteva anche un trogolo utilizzato da tutte le famiglie per lavare i panni. l'economia della frazione si è basata sempre sull'agricoltura, sulla raccolta delle castagne, e sulla pastorizia. Nei bellissimi boschi di castagno che circondavano la frazione, nascevano in quantità i prelibati porcini che garantivano agli abitanti di quella frazione un certo reddito.

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