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Santuario di Sant'Anna, parrocchiale.

LE CHIESE

SANTUARIO DI SANT'ANNA

Il luogo dove sorge l'attuale Chiesa è lo stesso dove un tempo si trovava la cappella intitolata a San Vincenzo e Sant'Anna. La vecchia cappella sembra sorgesse qualche metro oltre i piloni dell'attuale piazzale, anche se da recenti ricerche è emerso che la vecchia cappella sia stata trasformata in faccia parte dell'attuale Chiesa, dovrebbe trattarsi del pezzo di fabbricato tra la balaustra e il coro. In quel periodo Valletti era una frazione di Comuneglia. I vallettini erano desiderosi di avere una Chiesa tutta loro evitando anche di non dover continuare a seppellire i loro morti nella Chiesa di Comuneglia, nella prima metà del 1600 iniziarono a costruire la Chiesa. La Chiesa aveva più o meno le dimensioni attuali era ad uina navata larga sei metri e mezzo e lunga 11 metri oltre il presbiterio di circa 10 metri. Nell'anno 1915 per volere di Giovanni De Paoli, ( detto Gianni o candeia ) della frazione Coegaro di Valletti il quale si fece promotore dell'iniziativae che finanziò in parte con fondi propri, la Chiesa è stata allungata di altri cinque metri. La parte primordiale della Chiesa era dotata di altare maggiore e quattro altari sotto alla balaustra. la Chiesa possiede le fosse per la tumulazione dei defunti separate l'una dall'altra con tre botole di accesso, vi era una fossa per i maschi, un per le femmine ed un per i bambini. La Chiesa venne da subito intitolata a Sant'Anna. I quattro altari laterali erano così dedicati: il primo a destra con dipinto su ardesia della Madonna del Carmine, poi dal 1830 consacrato alla Madonna di Montenero per scelta e impegno finanziario alla famiglia Ginocchio della frazione Il Secco, il secondo consacrato a S. Antonio di Padova ( statua che si trova ora collocata in sacrestia, mentre la statua ancora precedente si trova nella cappella Piccetti nella Villa ), il terzo altare è l'altare Maggiore in marmo così come in marmo è la balaustra che divide la navata dal presbitero. Nell'alto del coro campeggia la statua lignea di Sant'Anna, opera del maestro Olivari del 1844, il quarto è dedicato alla Madonna del Rosario mentre il quinto è dedicato a San Giacomo. La Chiesa non aveva particolare finiture di pregio a parte alcune colonne lavorate in finto marmo, ma durante le feste veniva addobbata con splendidi festoni. Gli arredi invece erano di tutto rispetto, uno splendido servizio di candelabri in bronzo per tutti gli altari, il coro, due confessionali, il guardaroba principale della sacrestia realizzati in legno di noce locale a Valletti dal prete dell'epoca Don Logginotti che nel tempo libero si dedicava alla lavorazione del legno ed aveva la sua bottega nella vecchia casa canonica nella Villa. Durante i secoli la Chiesa venne arricchita di importanti arredi in parte trafugati a seguito di numerosi furti che la Chiesa ha subito negli ultimi cinquant'anni. Vale la pena però di ricordare la Madonna del Rosario attribuita al Maragliano, gli otto lampadari di cristallo di Boemia, i due fanali da processione, un angolo del Cristo da processione, diversi candelabri in legno via via sottratti nei furti patiti. Nel 1700 ai lati dell'altare maggiore erano collocate due cassapanche in legno di noce locale dell'epoca, mentre alle due pareti erano appese due tele, su una sono raffigurati Sant'Anna e San Vincenzo antichi titolari della cappella di Valletti e l'altra raffigura la Madonna del Rosario e Santi, ( dopo il recente restauro collocate in fondo alla Chiesa ). La Chiesa inizialmente utilizzava quale sacrestia quella che ora chiamiamo casetta, nel muro perimetrale della Chiesa possiamo ancora vedere la porta di accesso successivamente murata per la costruzione dell'altare dedicato ora a San Giacomo. Nella seconda metà del 1700 la sacrestia venne portata al piano terra della ultimata casa canonica, dove si trova tuttora. Per diversi secoli la Chiesa non ha subito grandi lavori di restauro sino a quando come si è già detto nel 1915 non si è messo mano all'allungamento della stessa mediante aggiunta di una navata, nello stesso tempo venne rifatta anche la facciata esterna sulla cui sommità in un'apposita nicchia veniva collocata la statua in marmo della patrona Sant'Anna ai due lati due angeli in marmo e croce ostensoriale sopra la nicchia di Sant'Anna. Nel 1939 fu rifatta completamente la facciata della Chiesa, in modo particolare la nicchia che ospita Sant'Anna è stata abbassata e collocata sopra la porta d'ingresso mentre ai suoi lati quattro bassorilievi raffigurano i quattro Evangelisti. Nel 1940 si iniziarono i lavori di abbellimento della Chiesa venne infatti sistemato e decorato l'apside e il presbiterio, il lavoro venne eseguito a totale carico dei fratelli Dott. Gino e Dino De Paoli della famiglia Pedrone che volevano onorare in questo modo i loro genitori. I lavori avrebbero dovuto interessare anche la navata centrale ma vennero sospesi a seguito degli eventi bellici. i lavori di ristrutturazione nella navata centrale ripresero nel 1949 sempre sotto la direzionee spese dei fratelli De Paoli della famiglia Pedrone, furono aggiunti marmi pregiati alle colonne, cornicioni laccati ericoperti di lamina d'oro, fu affrescata tutta la volta della Chiesa. Gli affreschi che si trovano nella volta del coro e del presbitero furono realizzati dal pittore Primi di Rapallo mentre gli affreschi della volta della navata centrale realizzati dopo la guerra, furono eseguiti dal pittore Signoretti. Nei due riquadri principali della navata centrale possiamo vedere come il pittore ha raffigurato la Sacra Famiglia, sotto i piedi della Madonna è stata riprodotta la località Vignola con le case di proprietà dei committenti dell'opera, nell'affresco è interessante notare come sia stata anche dipinta la cappella dedicata a nostra Signora della Guardia sulla Costa belvedere sempre di proprietà dei committenti, mentre sotto i piedi di San Giuseppe è stata raffigurata la Chiesa di Valletti come era all'epoca. Nel secondo quadro della volta è raffigurata una scena del Paradiso con la Madonna, Sant'Anna e un coro di Angeli, affresco ispirato ai versi di Dante, Paradiso canto XXXII " Di contr' a Pietro vedi sedere Anna, tanto contenta di mirar sua Figlia, che non move occhio per cantare osanna ". Il pittore Primi ma anche Signoretti utilizzarono comparse di Valletti per realizzare alcune figure di Santi e di Angeli dipinte nella volta della Chiesa. Nell'anno 1950 a seguito di questi grandiosi lavori di restauro Sua Eminenza Monsignor Marchesani Vescovo diocesano, durante la celebrazione della festa di Sant'Anna comunicò che la Chiesa era stata elevata al Rango di Santuario, una bella soddisfazione per questa generosa famiglia, del parroco Don Albino Paganini e di tutti i vallettini.
Coloro che si recheranno a Valletti scoprirannmo che in questo paese non ci sono monumenti ai caduti delle due guerre, nemmeno su quello di Varese Ligure ci sono scolpiti nomi di soldati del nostro paesino, fatto questo assai raro nelle nostre valli, ciò è stato da sempre attribuito all'intercessione di Sant'Anna patrona di Valletti, tantè che i 43 soldati di Valletti della prima guerra mondiale per ringraziare la loro Patrona di averli fatti tornare a casa sani e salvi, in suo onore hanno costruito l'Altare Maggiore così come lo vediamo tuttora ( sul retro la lapide a ricordo ). I 33 soldati della seconda guerra mondiale, anchessi tornati tutti sani e salvi hanno istituito la festa del Ringraziamento che si celebra sempre il 27 luglio, il giorno dopo i festeggiamenti in onore della Santa Patrona.

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